Andate con tu mamá

(Vattene con tua mamma)

“Andate con tu mamá” è un simpatico tango eseguito per la prima volta dall’Orchestra di Juan D’Arienzo con il cantante Mario Bustos. In questo brano la leggerezza e la spensieratezza del protagonista che si rivolge in modo un po’ distratto e svogliato alla propria donna dicendole di andarsene, fanno un po’ il verso alla tragedia sentimentale raccontata in alcuni tanghi. Infatti, mentre nella tradizione tanguera con l’abbandono dell’amata la vita non ha più senso, i ricordi opprimono, la tristezza soffoca, l’ingiustizia incombe, questa volta l’uomo abbandonato sembra accompagnare la propria donna alla porta, magari portandole le valige, dicendole con indifferenza … ma “ vattene con tua mamma e lasciami vivere in pace …”.

Forse il protagonista avrà visto nella cara mamma di lei il divenire della sua sposa, si sarà preoccupato che diventasse cicciottella, o magari avrà temuto di far la fine del papà, che, a dar fede alle parole della canzone, a causa della moglie non ci vede più e non cammina più.

Insomma … meglio soli che mal accompagnati.

Ecco il tango e di seguito il testo con la traduzione.

https://youtu.be/64DnZ6ccuYY

Andate con tu mamá

Tango
1935
Música: Mario Alvarez
Letra: Crisol y Garrocha

 

 

!Andate con tu mama!,
dejame vivir en paz,
que queres con tus caprichos,
me queres mandar al nicho,
con la vida que llevas,
dejame vivir en paz,
y andate con tu mama.

Andate con tu mamita,
esa señora gordita,
que vive con tu papa,
y tu papa, ja ja ja ja,
ayer, lo fui a visitar,
ya ni camina ni ve,
la culpa es de tu mamita,
esa señora gordita,
que familia que tenes.

!Ya no te puedo ver mas!,
yo quiero vivir feliz,
me tenes esclavizado,
pero,!mira!,
mira como he quedado,
finito como un piolin.

!Andate con tu mama!,
ya no te puedo ver mas,
treinta kilos he bajado,
si parezco un bacalao,
donde vamos a parar,
!andate con tu mama!,
dejame vivir en paz,
!se acabo este carnaval!,
y andate con tu mama.

Vattene con tua mamma!

lasciami vivere in pace,

cosa vuoi con i tuoi capricci,

vuoi mandarmi al cimitero,

con la vita che fai,

lasciami vivere in pace,

e vattene con tua mamma.

Vattene con tua mammina,

quella signora cicciottella,

che vive con tuo papà,

e tuo papà, hahaha,

ieri, sono andato a trovarlo,

già non cammina nè ci vede più,

la colpa è della tua mammina,

quella signora cicciottella,

che famiglia che hai.

Non ti posso vedere più !

Io voglio vivere felice,

tu mi tieni in schiavitù,

però, guarda !

guarda come sono rimasto,

sottile come una cordicella.

Vattene con tua mamma,

non ti posso più vedere,

trenta chili sono calato,

sembro un baccalà,

dove andremo a finire,

vattene con tua mamma!

Lasciami vivere in pace,

è finito questo carnevale,

e vattene con tua mamma!

 

 

Escuela de Tango di Brescia

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